RAVENNA DIVISIONE EREDITARIA COME ? QUANTO ? IN CHE MODO?

RAVENNA DIVISIONE EREDITARIA COME ? QUANTO ? IN CHE MODO?

 

AVVOCATO SERGIO ARMAROLI CHIAMA SUBITO 051 6447838

O SCRIVIMI RACCONTANDO IL TUO CASO avvsergioarmaroli@gmail.com

CONTENZIOSO IN MATERIA DI SUCCESSIONI

Impugnazione testamenti; azione di petizione dell’eredità; azione di reintegrazione quota di legittima; azione di riduzione donazione; azione di riduzione quota disponibile; domanda di divisione giudiziale della comunione ereditaria; azione di fissazione del termine per l’accettazione dell’eredità; ricorso per l’apposizione dei sigilli; ecc.

DIVISIONI EREDITARIE

Consulenza per addivenire ad una soluzione consensuale e assistenza in sede giudiziale.

  • in ambito testamentario, sia per quanto concerne la redazione di testamentilegati, sia nel caso di atti di donazione;

  • in caso di impugnazione di testamenti  per lesione di quota legittima o per invalidità;

  • in ambito giudiziale e stragiudiziale per eventuali divisioni ereditarie;

  • per l’individuazione di quote ereditarie.

 

Il prestigioso studio legale avvocato Sergio Armaroli segue tutte le fasi della procedura di successione anche nel caso in cui non sia stato disposto un regolare testamento. In questo caso vengono applicate tutte le regole della successione legittima: dalla determinazione dell’entità della successione (stabilite l’entità della successione e le singole quote ereditarie), alla liquidazione del regime matrimoniale dei beni, fino al ricorso al giudice se non viene raggiunto un accordo tra gli eredi.

La successione legittima ricorre quando non vi è assenza totale o parziale di testamento la successione è regolata per legge, diversamente da quella necessaria che riguarda soggetti legati al de cuius da rapporti particolarmente stretti, pertanto necessariamente chiamati alla successione.
L’ambito della successione legittima è dunque circoscritto dalla legge che individua gli eredi, anche determinando la parte spettante a ciascuno di essi.
Ci sono i  successori legittimi ?

  CONSULENZA IN MATERIA TESTAMENTARIA Consulenza per la redazione di valide disposizioni testamentarie.
CONSULENZA IN MATERIA TESTAMENTARIA Consulenza per la redazione di valide disposizioni testamentarie.

sono il coniuge e i discendenti del defunto, gli ascendenti, i fratelli e le sorelle dello stesso, nonché gli altri parenti collaterali fino al sesto grado, ai quali è riconosciuta la possibilità di acquistare i beni ereditari secondo un ordine di successione rigorosamente disciplinato dalla legge.

 



CONSULENZA IN MATERIA TESTAMENTARIA

Consulenza per la redazione di valide disposizioni testamentarie.

PROGRAMMAZIONE DELLA SUCCESSIONE

Assistenza in materia di patti di famiglia, trust, donazioni dirette, donazioni indirette, fondo patrimoniale, ecc.

 

  CONSULENZA IN MATERIA TESTAMENTARIA Consulenza per la redazione di valide disposizioni testamentarie.
CONSULENZA IN MATERIA TESTAMENTARIA Consulenza per la redazione di valide disposizioni testamentarie.

 

Affermavano gli attori che il patrimonio ereditario in base alla denuncia di successione era costituito da alcuni immobili (4 immobili adibiti a civile abitazione e 2 terreni) e da somme di danaro depositate in conto corrente.

Adducevano peraltro gli attori che nella massa ereditaria dovessero essere fatti rientrare anche alcune somme di danaro prelevate da V.M. alcuni giorni prima del decesso del marito (Euro 207.387,31 depositati su c/c intestato esclusivamente a M.F. ed Euro 55.000,00 depositati su c/c cointestato ai coniugi ma riferibili in via esclusiva a M.F.) nonché l’immobile sito in R. via P. C. n. 35 formalmente intestato a V.M. ma frutto di donazione indiretta da parte del marito).

Chiedevano pertanto gli attori di addivenire alla divisione in natura dell’intera massa ereditaria, previa collazione dell’immobile di via P. C. n. 35 intestato formalmente a V.M..

Costituitasi in giudizio V.M., non si opponeva alla domanda di divisione avanzata dagli attori, eccepiva peraltro come i due figli fossero stati già destinatari di plurime donazioni in danaro dal padre quando lo stesso era in vita che pertanto dovevano essere oggetto di previa collazione ex art. 737 c.c..

 

SUCCESSIONI

·       Separazione consensuale e giudiziale
·       Divorzio congiunto e giudiziale
·       Assegno di mantenimento del minore
·       Modifica delle condizioni economiche
·       Cause di accertamento della paternità
·       Scioglimento comunione ereditaria
·       Impugnazione testamento
·       Azione di rivendica di beni ereditari
·       Azioni di riduzione

RAVENNA DIVISIONE EREDITARIA COME ? QUABTO ? IN CHE MODO?

 

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

TRIBUNALE ORDINARIO di RAVENNA

Il Tribunale, nella persona del Giudice dott. Alessia Vicini

ha pronunciato la seguente

SENTENZA

nella causa civile di I Grado iscritta al n. r.g. 544/2016 promossa da:

V.M. (C.F. (…)), con il patrocinio dell’avv. BIANCHI SIMONA e dell’avv. , elettivamente domiciliato in Indirizzo Telematicopresso il difensore avv. BIANCHI SIMONA

L.M. (C.F. (…)), con il patrocinio dell’avv. e dell’avv. APPI ERICA LINDA VIVIANA ((…)) VIA GIUSEPPE PASOLINI 4 48121 RAVENNA; , elettivamente domiciliato in presso il difensore avv.

ATTORI

contro

M.V. (C.F. (…)), con il patrocinio dell’avv. GENNARI FILIPPO e dell’avv. CARONI LUCA ((…)) VIA XX SETTEMBRE N. 56 47900 RIMINI; , elettivamente domiciliato in VIA XX SETTEMBRE N. 56 47900 RIMINIpresso il difensore avv. GENNARI FILIPPO

CONVENUTO

Svolgimento del processo – Motivi della decisione

M.V. e M.L. convenivano in giudizio innanzi all’intestato Tribunale la madre V.M., adducendo che in data 5.04.14 era deceduto M.F., padre e marito delle parti, e che gli stessi erano divenuti pertanto eredi del decuius in comunione tra loro ciascuno per la quota indivisa di 1/3.

Affermavano gli attori che il patrimonio ereditario in base alla denuncia di successione era costituito da alcuni immobili (4 immobili adibiti a civile abitazione e 2 terreni) e da somme di danaro depositate in conto corrente.

Adducevano peraltro gli attori che nella massa ereditaria dovessero essere fatti rientrare anche alcune somme di danaro prelevate da V.M. alcuni giorni prima del decesso del marito (Euro 207.387,31 depositati su c/c intestato esclusivamente a M.F. ed Euro 55.000,00 depositati su c/c cointestato ai coniugi ma riferibili in via esclusiva a M.F.) nonché l’immobile sito in R. via P. C. n. 35 formalmente intestato a V.M. ma frutto di donazione indiretta da parte del marito).

Chiedevano pertanto gli attori di addivenire alla divisione in natura dell’intera massa ereditaria, previa collazione dell’immobile di via P. C. n. 35 intestato formalmente a V.M..

Costituitasi in giudizio V.M., non si opponeva alla domanda di divisione avanzata dagli attori, eccepiva peraltro come i due figli fossero stati già destinatari di plurime donazioni in danaro dal padre quando lo stesso era in vita che pertanto dovevano essere oggetto di previa collazione ex art. 737 c.c..

Contestava quanto ex adverso dedotto circa l’illegittimo prelievo di somme su c/c intestati o cointestati al decuis, osservando come in ogni caso delle stesse fossero stati beneficiati anche gli attori in misura di Euro 40.000,00 ciascuno, nonché circa la natura di donazione indiretta della intestazione alla stessa dell’immobile sito in R. alla via P. C..

Osservava inoltre la convenuta come il terreno sito in R. via F. fosse stato acquistato con danaro di entrambi i coniugi e come l’immobile di via F. ed il capannone pertinenza dell’immobile di S. sul R. fossero poi stati realizzati con somme provenienti dal c/c cointestato ai coniugi.

Aggiungeva infine la V. che l’immobile sito in R. Viale P. A. era stato ristrutturato con danaro proveniente dal c/c cointestato ai coniugi.

Concludeva quindi così come in atti riportato.

La causa, istruita mediante CTU, veniva riservata per la decisione all’udienza del 29.05.2019, con il termine di giorni sessanta per il deposito delle comparse conclusionali e di giorni venti per le repliche.

Orbene M.F. decedeva in data 5.04.2014 ab intestato lasciando quali eredi legittimi la moglie V.M. ed i due figli M.V. e M.L. per quote indivise di 1/3 ciascuno.

I coeredi chiedono in questa sede la divisione in natura della massa ereditaria previa collazione delle donazioni ricevute in vita dal decuius ed esatta ricostruzione della stessa alla data di apertura della successione.

Orbene in ordine alla domanda di acquisizione alla massa ereditaria delle somme prelevate da V.M. illegittimamente, prima del decesso del decuis, sul c/c n. (…) acceso presso B.A. di S. M. intestato a M.F. e su cui la stessa era delegata ad operare nonché sul c/c (…) acceso presso B.P. cointestato ai coniugi si osserva come gli attori deducano e lamentino in sostanza la condotta arbitraria ed illecita tenuta da V.M. nei confronti dei coeredi lesiva del diritto alla conservazione del patrimonio paterno.

Gli attori lamentano un comportamento illecito di appropriazione da parte della coerede ossia che la convenuta, in vita del marito ed a sua insaputa, abbia illegittimamente disposto del danaro depositato su c/c appropriandosene o distraendolo verso propri conti personali.

Trattasi sostanzialmente di domanda di accertamento della condotta indebita della convenuta e di restituzione alla massa ereditaria di quanto dalla stessa prelevato dai depositi bancari.

L’abusività ed arbitrarietà del prelievo di Euro 207.387 effettuato dalla V. quale delegata ad operare sul conto corrente intestato al marito n. (…) il 28.03.14, pochi giorni prima del decesso del decuis, da tempo ricoverato quale malato terminale presso l’Ospedale Civile di Ravenna, risulta effettuato con evidenza nell’inconsapevolezza del marito.

Trattasi inoltre di prelievo di somma ingente assolutamente ingiustificato effettuato in un’unica soluzione con contestuale estinzione del conto ed incompatibile con ogni necessità anche di sostentamento del titolare del c/c ricoverato in stato terminale presso una struttura pubblica.

Il CTU ha rilevato come parte di tale somma sia stata versata dalla V. ai due figli (Euro 40.000,00 ciascuno) e come in parte per Euro 1.053,38 sia stata impiegata per saldare spese inerenti la massa, residuando nella disponibilità della convenuta la somma di Euro 126.333,93.

Risulta evidente come di tale somma e delle dazioni in favore dei figli dovrà tenersi conto in sede di divisione trattandosi di danaro facente parte del cespite ereditario.

Allo stesso modo l’abusività ed arbitrarietà del prelievo di Euro 55.000,00 effettuato dalla V. quale cointestataria del conto corrente 111270 in data 6.03.14 e 25.03.14, pochi giorni prima del decesso del decuis, da tempo ricoverato quale malato terminale presso l’Ospedale Civile di Ravenna, risulta effettuato con evidenza, quanto meno per la quota di ½ di pertinenza del decuius, nell’inconsapevolezza del marito.

Trattasi anche in questo caso di prelievo di somma ingente assolutamente ingiustificato effettuato in due soluzioni ravvicinate ed incompatibile con ogni necessità anche di sostentamento del contitolare del c/c ricoverato in stato terminale presso una struttura pubblica.

La CTU ha evidenziato come peraltro la somma di Euro 55.000, esistente sul c/c cointestato al 25.03.14, data del prelievo, derivasse dagli investimenti fatti con le somme provenienti dalla vendita dell’immobile di via D. in R., donato a M.F. dalla di lui zia.

Appare pertanto superata la presunzione di contitolarità delle somme esistenti sul c/c e la somma di Euro 55.000,00 potrà essere imputata alla massa ereditaria per l’intero.

La difesa attorea ha inoltre proposto domanda di collazione in ordine alla casa di civile abitazione sita in R. via P. C. intestata a V.M. ma ritenuta oggetto di donazione indiretta in favore della moglie da parte del di lei marito M.F..

L’obbligo di collazione sorge automaticamente a seguito dell’apertura della successione e in virtù dello stesso i beni donati devono essere conferiti nell’asse ereditario.

La collazione è volta alla formazione della massa ereditaria da dividere al fine di assicurare l’equilibrio e la parità di trattamento tra i vari condividenti così da non alterare il rapporto di valore tra le varie quote, da determinarsi, in relazione alla misura del diritto di ciascun condividente, sulla base della sommatoria del relictum e del donatum al momento dell’apertura della successione. (Cass, 22721/2018).

Orbene si ha secondo la giurisprudenza unanime donazione indiretta di immobile qualora per spirito di liberalità ed utilizzando un negozio diverso dalla donazione una somma di danaro di pertinenza del donante venga utilizzata per acquistare in favore del donatario, che se lo intesta, un bene immobile.

Nel caso di specie la espletata CTU ha evidenziato come la somma versata per l’acquisto dell’immobile sito in R. fosse, anche se proveniente da c/c cointestato, di esclusiva pertinenza del decuius.

Il CTU ha rilevato che M.F. tramite la vendita dell’immobile di sua proprietà sito in R. via D. realizzava il corrispettivo di Euro 215.000,00 versato tramite investimenti finanziari sul c/c accesso presso B. spa.

A tale somma dovevano aggiungersi i redditi da pensione provenienti dal M. e depositati sul c/c cointestato per un ammontare di Euro 135.749,00.

Sulla scorta dell’esame degli investimenti effettuati e delle operazioni bancarie di investimento e disinvestimento operate sul c/c cointestato e della notevole divergenza degli apporti dei coniugi (Euro 366.533,38 M.F. ed Euro 77.571,07 V.M.) la CTU ha concluso per ritenere che le somme utilizzate per il pagamento del prezzo dell’immobile di R. via P. C. n. 35 dovessero ricondursi in via esclusiva al ricavato della vendita dell’immobile di R. via D., donato al decuis da una sua congiunta.

Il CTU ha osservato inoltre che senza la provvista di liquidità ottenuta dalla vendita dell’immobile di R. non sarebbe stato neppure possibile acquistare l’immobile di R. via P. C. considerando che il c/c cointestato non avrebbe avuto disponibilità liquide rilevanti (nei tre mesi precedenti l’incasso della caparra della vendita dell’immobile di Rimini la media dei saldi attivi bancari si aggirava circa su Euro 3.300,00).

Trattasi pertanto di donazione indiretta di immobile effettuata in vita dal decuis che dovrà essere oggetto di obbligatoria collazione da parte della convenuta in sede di divisione ereditaria.

La collazione avverrà secondo la regola per imputazione del valore dell’immobile alla data di apertura della successione.

La CTU ha individuato in Euro 133.000,00 il valore dell’immobile di via P. C. alla data di apertura della successione.

Il valore dell’intero patrimonio immobiliare di M.F. alla data di apertura della successione (appartamento e autorimessa siti in R. via F. 32, appartamento sito in R. viale P. A. 11, appartamento sito in N. via M. del L. 10, appartamento sito in S. al R., nuda proprietà di abitazione e servizi adibiti a residenza familiare in S. al R. via C. di C. n. 76/a, appezzamenti di terreno siti in S. al R., appartamento sito in R. via P. C. n. 35) ammontava pertanto, tenuto conto anche della collazione per imputazione del valore dell’appartamento di via P. C., in base alle valutazioni del CTU ad Euro 789.500,00.

Si osserva in particolare quanto all’immobile e servizi adibiti a residenza familiare in S. al R. via C. di C. n. 76/a come il CTU correttamente facendo applicazione dell’art. 540 comma 2 c.c. inerente il diritto di abitazione del coniuge sulla casa adibita a residenza familiare e di uso dei mobili che la arredano quale diritto personale dello stesso abbia tenuto conto unicamente della nuda proprietà su tale immobile quale diritto facente parte della massa successoria e del correlato valore.

Infatti secondo l’orientamento prevalente della giurisprudenza di legittimità nella successione legittima i diritti di abitazione e di uso della casa adibita a residenza familiare riconosciuti al coniuge si configurano come una sorta di prelegati ex lege che si cumulano alla quota prevista dagli artt. 581 e 582 c.c. con la conseguenza che il valore capitale di tali diritti attribuiti al coniuge viene detratto dalla massa ereditaria da dividersi poi tra tutti i coeredi secondo le norme sulla successione legittima non tenendo conto di tale attribuzione (Cass. 20703/13; Cass. S.U. n. 4847/13).

La difesa di parte convenuta costituendosi ha eccepito e chiesto la collazione delle donazioni in danaro ricevute dagli attori da M.F. durante la sua vita.

In particolare la somma di Euro 100.000,00 in favore del figlio L. per avviare e ristrutturare una azienda di ristorazione sita in Maiano nonché la somma di Euro 70.000,00 oltre che di Euro 20.000,00 in favore della figlia V..

Orbene delle suddette donazioni parte convenuta non ha peraltro offerto alcuna prova idonea.

La prova costituenda richiesta non veniva infatti ammessa dal GI stante l’evidente natura di donazioni di non modico valore per le quali la legge prescrive a pena di nullità la forma solenne dell’atto pubblico con assistenza di due testimoni e che come tale soggiace al divieto di prova testimoniale ex art. 2725 comma 2 c.c..

Orbene il CTU tenuto conto del complessivo valore patrimoniale della massa ereditaria, delle spese sostenute, delle somme già ricevute dai coeredi e delle predette collazioni per imputazione ha quindi provveduto a determinare le tre quote di spettanza delle parti (M.V. Euro 302.517,05, M.L. Euro 314.158,46 e V.M. Euro 172.824,50).

Tenuto conto delle istanze delle parti e della condizione oggettiva delle stesse corretta appare la ripartizione proposta dal CTU.

Quindi la comunione ereditaria delle parti insistente sulla massa dei beni appartenente a M.F. dovrà dichiararsi sciolta ed in attribuzione delle rispettive quote di 1/3 dovrà essere assegnato in esclusiva proprietà di M.V. l’appartamento sito in R. Viale P. A. n. 11 catastalmente identificato al Catasto Fabbricati del Comune di R. al Foglio (…), Mapp. (…), sub (…), via P. A. 11, p. (…), ZC 3, Cat. (…), Cl. (…), Consist. 4, Sup. Cat. Tot. 82 mq, rendita Euro 408,21, l’appartamento sito in N. via M. del L. n. 10 catastalmente identificato al Catasto Fabbricati del Comune di N. al Foglio (…), Mapp. (…) via M. del L. 10, p. S-1-T-1, Cat. (…), Cl. (…), Consist. 6 vani, Sup. Cat. Tot. 107 mq, rendita Euro 139,44 e l’appartamento sito in R. via P. C. n. 35 identificato al Catasto Fabbricati del Comune di R. al Foglio (…), Mapp. (…) sub (…), via P. C. n. 35, p. S1-T, ZC 1, Cat. (…), Cl. (…), consist. 3,5 vani, sup. catast. Totale 62 mq. Rendita Euro 488,05 oltre ad un conguaglio per Euro 7.517,05, dovrà essere assegnato in esclusiva proprietà di M.L. l’appartamento con autorimessa sito in R. via F. n. 32 catastalmente identificato al sub (…), via Foglia n. (…), p. T-1, ZC 3, Cat. (…), Cl. (…), Consist. 8,5 vani, Sup. Cat. Tot. 177 mq, rendita Euro 702,38; sub (…), via Foglia n. (…), p. T, ZC 3, Cat. (…), Cl. (…), Consist. 24 mq, Sup. Cat. Tot. 27 mq, rendita Euro 80,57 oltre a conguaglio per Euro 44.158,46 ed infine dovrà essere assegnato in esclusiva proprietà di V.M. l’appezzamento di terreno sito in S. al R. catastalmente identificato al Catasto Terreni del Comune di S. al R. al Foglio (…), Mapp. (…) di mq. 1.198, R.D. Euro 4,64, R.A. Euro 3,40; Mapp. (…) di mq. 4.488, R.D. Euro 15,07, R.A. Euro 12,75; Mapp. (…) di mq. 2.484, R.D. Euro 5,77, R.A. Euro 5,77; Mapp. (…) AA di mq. 1.938, R.D. Euro 0,90, R.A. Euro 0,80 AB di mq. 200, RD Euro 0,46, RA Euro 0,46; Mapp. (…) AA di mq. 1.800, R.D. Euro 4,18, R.A. Euro 4,18, AB di mq. 258, RD Euro 0,15, RA Euro 0,013; Mapp. (…) AA di mq. 1.400, R.D. Euro 3,25, R.A. Euro 3,25, AB di mq. 116, RD Euro 0,07, RA Euro 0,06; Mapp. (…) di mq. 1.938, R.D. Euro 0,90, R.A. Euro 0,80; Mapp. (…) di mq. 45, R.D. Euro 0,10, R.A. Euro 0,10; Mapp. (…) AA di mq. 1.051, R.D. Euro 2,44, R.A. Euro 2,44, AB di mq. 735, RD Euro 7,02, RA Euro 5,50; Mapp. (…) di mq. 234, R.D. Euro 1,27, R.A. Euro 0,79; Mapp. (…) di mq. 8.433, R.D. Euro 19,60, R.A. Euro 19,60; Mapp. (…) di mq. 114, R.D. Euro 0,05, R.A. Euro 0,05; Mapp. (…) di mq. 1.047, R.D. Euro 0,59, R.A. Euro 0,54; Mapp. (…) AA di mq. 224, R.D. Euro 0,13, R.A. Euro 0,12, AB di mq. 200, RD Euro 0,46, RA Euro 0,46; Mapp. (…) di mq. 2.310, R.D. Euro 22,07, R.A. Euro 17,30; Mapp. (…) di mq. 2.510, R.D. Euro 13,61, R.A. Euro 8,43; Mapp. (…) di mq. 72, R.D. Euro 0,39, R.A. Euro 0,24; Mapp. (…) AA di mq. 107, R.D. Euro 0,06, R.A. Euro 0,06, AB di mq. 800, RD Euro 1,86, RA 1,86; Mapp. (…) di mq. 322, R.D. Euro 0,18, R.A. Euro 0,17; Mapp. (…) di mq. 43, R.D. Euro 0,02, R.A. Euro 0,02; Mapp. (…) di mq. 952, R.D. Euro 5,16, R.A. Euro 3,20; Mapp. (…) di mq. 124, R.D. Euro 0,67, R.A. Euro 0,42; le strade e passaggi seminativi siti in S. al R. identificati nel Catasto Terreni del Comune di S. al R. Foglio (…), Mapp. (…) di mq. 2, RD Euro 0,01, RA Euro 0,01; Mapp. (…) di mq. 20, RD Euro 0,05, RA Euro 0,05; Mapp. (…) di mq. 67, RD Euro 0,16, RA Euro 0,16; Mapp. (…) di mq. 50, RD Euro 0,19, RA Euro 0,14; Mapp. (…) di mq. 457, RD Euro 2,48, RA Euro 1,53; Mapp. (…) di mq. 57, RD Euro 0,31, RA Euro 0,19; Mapp. (…) di mq. 46, RD Euro 0,25, RA Euro 0,15; la nuda proprietà della abitazione di S. al R. via C. di C. n. 76/a identificata al Catasto Fabbricati del Comune di S. al R. Foglio (…), Mapp. (…), via S. di R. C. di C. n. 76, p.s1-t, cat. (…), Cl. (…), consist. 8 vani, sup. catast. Totale 275 mq., Rendita Euro 380,11 ed al Catasto Terreni del medesimo Comune al Foglio (…), Mapp. (…), reli. Strad. di mq. 20; i terreni siti in S. al R. identificati nel Catasto Terreni di detto Comune al Foglio (…), mapp. (…) AA di mq. 1.600, RD Euro 3,72, RA Euro 3,72, AB di mq. 2.580, RD Euro 1,33, RA Euro 0,53; mapp. 70 di mq. 3.618, RD Euro 8,41, RA Euro 8,41; mapp. 71 di mq. 14.704, RD Euro 56,95, RA Euro 41,77; mapp. (…) di mq. 7.976, RD Euro 30,89, RA Euro 22,66; mapp. (…) di mq. 7.396, RD Euro 17,19, RA Euro 17,19; mapp. (…) di mq. 2.394, RD Euro 9,27, RA Euro 6,80; mapp. (…) di mq. 2.306, RD Euro 5,36, RA Euro 5,36; mapp. (…) di mq. 7.930, RD Euro 30,72, RA Euro 22,53; il terreno sito in S. al R. identificato al Catasto Terreni di detto Comune al Foglio (…) mapp. (…) di mq. 4.306, RD Euro 2,22, RA Euro 0,89; mapp. (…) di mq. 12.250, RD Euro 28,47, RA Euro 28,47; mapp. (…) di mq. 7.462, RD Euro 28,90, RA Euro 21,20; mapp. (…) di mq. 1.965, RD Euro 7,61, RA Euro 5,58 con obbligo di corrispondere agli attori conguagli per Euro 51.675,50.

Le spese di lite seguono la soccombenza e si liquidano in dispositivo.

Le spese di CTU devono porsi a definitivamente carico delle parti in misura di 1/2 ciascuna.

P.Q.M.

Il Tribunale di Ravenna, definitivamente pronunciando nella causa RG n. 544/2016 ogni contraria domanda, eccezione, deduzione disattesa, così provvede:

– dichiara lo scioglimento della comunione ereditaria esistente tra M.V., M.L. e V.M. sui beni derivanti dalla successione ab intestato di M.F. e per l’effetto

– assegna in esclusiva proprietà di M.V. l’appartamento sito in R. Viale P. A. n. 11 catastalmente identificato al Catasto Fabbricati del Comune di R. al Foglio (…), Mapp. (…), sub (…), via P. A. 11, p. 8, ZC 3, Cat. (…), Cl. (…), Consist. 4, Sup. Cat. Tot. 82 mq, rendita Euro 408,21, l’appartamento sito in N. via M. del L. n. 10 catastalmente identificato al Catasto Fabbricati del Comune di N. al Foglio (…), Mapp. (…) via M. del L. 10, p. S-1-T-1, Cat. (…), Cl. (…), Consist. 6 vani, Sup. Cat. Tot. 107 mq, rendita Euro 139,44 e l’appartamento sito in R. via P. C. n. 35 identificato al Catasto Fabbricati del Comune di R. al Foglio (…), Mapp. (…) sub (…), via P. C. n. 35, p. S1-T, ZC 1, Cat. (…), Cl. (…), consist. 3,5 vani, sup. catast. Totale 62 mq. Rendita Euro 488,05;

– assegna in esclusiva proprietà di M.L. l’appartamento con autorimessa sito in R. via F. n. 32 catastalmente identificato al sub(…), via Foglia n. (…), p. T-1, ZC 3, Cat. (…), Cl. (…), Consist. 8,5 vani, Sup. Cat. Tot. 177 mq, rendita Euro 702,38; sub (…), via Foglia n. (…), p. T, ZC 3, Cat. (…), Cl. (…), Consist. 24 mq, Sup. Cat. Tot. 27 mq, rendita Euro 80,57;

– assegna in esclusiva proprietà di V.M. l’appezzamento di terreno sito in S. sul R. catastalmente identificato al Catasto Terreni del Comune di S. al R. al Foglio (…), Mapp. (…) di mq. 1.198, R.D. Euro 4,64, R.A. Euro 3,40; Mapp. (…) di mq. 4.488, R.D. Euro 15,07, R.A. Euro 12,75; Mapp. (…) di mq. 2.484, R.D. Euro 5,77, R.A. Euro 5,77; Mapp. (…) AA di mq. 1.938, R.D. Euro 0,90, R.A. Euro 0,80 AB di mq. 200, RD Euro 0,46, RA Euro 0,46; Mapp. (…) AA di mq. 1.800, R.D. Euro 4,18, R.A. Euro 4,18, AB di mq. 258, RD Euro 0,15, RA Euro 0,13; Mapp. (…) AA di mq. 1.400, R.D. Euro 3,25, R.A. Euro 3,25, AB di mq. 116, RD Euro 0,07, RA Euro 0,06; Mapp. (…) di mq. 1.938, R.D. Euro 0,90, R.A. Euro 0,80; Mapp. (…) di mq. 45, R.D. Euro 0,10, R.A. Euro 0,10; Mapp. (…) AA di mq. 1.051, R.D. Euro 2,44, R.A. Euro 2,44, AB di mq. 735, RD Euro 7,02, RA Euro 5,50; Mapp. (…) di mq. 234, R.D. Euro 1,27, R.A. Euro 0,79; Mapp. (…) di mq. 8.433, R.D. Euro 19,60, R.A. Euro 19,60; Mapp. (…) di mq. 114, R.D. Euro 0,05, R.A. Euro 0,05; Mapp. (…) di mq. 1.047, R.D. Euro 0,59, R.A. Euro 0,54; Mapp. (…) AA di mq. 224, R.D. Euro 0,13, R.A. Euro 0,12, AB di mq. 200, RD Euro 0,46, RA Euro 0,46; Mapp. (…) di mq. 2.310, R.D. Euro 22,07, R.A. Euro 17,30; Mapp. (…) di mq. 2.510, R.D. Euro 13,61, R.A. Euro 8,43; Mapp. (…) di mq. 72, R.D. Euro 0,39, R.A. Euro 0,24; Mapp. (…) AA di mq. 107, R.D. Euro 0,06, R.A. Euro 0,06, AB di mq. 800, RD Euro 1,86, RA 1,86; Mapp. (…) di mq. 322, R.D. Euro 0,18, R.A. Euro 0,17; Mapp. (…) di mq. 43, R.D. Euro 0,02, R.A. Euro 0,02; Mapp. (…) di mq. 952, R.D. Euro 5,16, R.A. Euro 3,20; Mapp. (…) di mq. 124, R.D. Euro 0,67, R.A. Euro 0,42; le strade e passaggi seminativi siti in S. al R. identificati nel Catasto Terreni del Comune di S. al R. Foglio (…), Mapp. (…) di mq. 2, RD Euro 0,01, RA Euro 0,01; Mapp. (…) di mq. 20, RD Euro 0,05, RA Euro 0,05; Mapp. (…) di mq. 67, RD Euro 0,16, RA Euro 0,16; Mapp. (…) di mq. 50, RD Euro 0,19, RA Euro 0,14; Mapp. (…) di mq. 457, RD Euro 2,48, RA Euro 1,53; Mapp. (…) di mq. 57, RD Euro 0,31, RA Euro 0,19; Mapp. (…) di mq. 46, RD Euro 0,25, RA Euro 0,15; la nuda proprietà della abitazione di S. sul R. via C. di C. n. 76/a identificata al Catasto Fabbricati del Comune di S. al R. Foglio (…), Mapp. (…), via S. di R. C. di C. n. 76, p.s1-t, cat. (…), Cl. (…), consist. 8 vani, sup. catast. Totale 275 mq., Rendita Euro 380,11 ed al Catasto Terreni del medesimo Comune al Foglio (…), Mapp. (…), reli. Strad. di mq. 20; i terreni siti in S. al R. identificati nel Catasto Terreni di detto Comune al Foglio (…), mapp. (…) AA di mq. 1.600, RD Euro 3,72, RA Euro 3,72, AB di mq. 2.580, RD Euro 1,33, RA Euro 0,53; mapp. (…) di mq. 3.618, RD Euro 8,41, RA Euro 8,41; mapp. (…) di mq. 14.704, RD Euro 56,95, RA Euro 41,77; mapp. (…) di mq. 7.976, RD Euro 30,89, RA Euro 22,66; mapp. (…) di mq. 7.396, RD Euro 17,19, RA Euro 17,19; mapp. (…) di mq. 2.394, RD Euro 9,27, RA Euro 6,80; mapp. (…) di mq. 2.306, RD Euro 5,36, RA Euro 5,36; mapp. (…) di mq. 7.930, RD Euro 30,72, RA Euro 22,53; il terreno sito in S. al R. identificato al Catasto Terreni di detto Comune al Foglio (…) mapp. (…) di mq. 4.306, RD Euro 2,22, RA Euro 0,89; mapp. (…) di mq. 12.250, RD Euro 28,47, RA Euro 28,47; mapp. (…) di mq. 7.462, RD Euro 28,90, RA Euro 21,20; mapp. (…) di mq. 1.965, RD Euro 7,61, RA Euro 5,58;

– condanna V.M. a corrispondere in favore di M.V. un conguaglio di Euro 7.517,05 oltre interessi di legge sullo stesso decorrenti dal deposito della sentenza al saldo ed in favore di M.L. un conguaglio di Euro 44.158,46 oltre interessi di legge sullo stesso decorrenti dal deposito della sentenza al saldo;

– condanna V.M. a rifondere in favore di parti attrici le spese di lite che liquida in Euro 18.000,00 per compenso, Euro 545,00 per spese oltre 15% per spese generali, IVA e CPA;

– pone le spese di CTU definitivamente a carico delle parti in misura di ½ ciascuna le spese di CTU.

Conclusione

Così deciso in Ravenna, il 16 ottobre 2019.

Depositata in Cancelleria il 17 ottobre 2019.

 

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