Acquisto Casa: I 7 Vizi Occulti che Possono Costarti una Fortuna
- Acquisto Casa: I 7 Vizi Occulti che Possono Costarti una Fortuna
- Vizi Occulti: Cosa Sono e Come Difendersi Quando Compriamo Casa
- Come Riconoscere i Vizi Nascosti Prima di Firmare il Rogito
- Chi Risponde dei Vizi Occulti Dopo l’Acquisto di una Casa?
- Comprare Casa Usata: Attento a Questi 5 Difetti Nascosti
- Vizi nella Casa Acquistata: Come Far Valere i Tuoi Diritti
- Infiltrazioni, Muffa e Impianti Fuori Norma: Quando Puoi Parlare di Vizio Occulto
- Vizi Occulti e Clausole nel Contratto: Attento a Quello che Firmi!
- Quando il Sogno Diventa Incubo: Storie Vere di Acquirenti Truffati
- Perizia Tecnica Prima dell’Acquisto: Quanto Costa e Perché Ti Salva dai Vizi Occulti
Acquisto Casa: I 7 Vizi Occulti che Possono Costarti una Fortuna
Stai per comprare casa? Attento ai vizi occulti. Potrebbero trasformare il tuo sogno in un incubo e farti perdere migliaia di euro. In questo articolo ti spieghiamo cosa sono, come si riconoscono e quali sono i 7 più comuni (e pericolosi) da evitare.
Cosa sono i vizi occulti in una casa?
I vizi occulti sono difetti non visibili al momento dell’acquisto e che si manifestano solo dopo la firma del rogito o l’ingresso nell’immobile. Non si tratta di semplici imperfezioni estetiche, ma di problemi strutturali, impiantistici o igienico-sanitari che compromettono l’utilizzo dell’abitazione.
Perché i vizi occulti sono un problema?
- Costi imprevisti: riparazioni che possono arrivare a decine di migliaia di euro.
- Cause legali: tempi lunghi e risultati incerti.
- Disagio abitativo: muffa, infiltrazioni o problemi agli impianti rendono la casa invivibile.
- Perdita di valore: l’immobile si deprezza drasticamente.
I 7 vizi occulti più comuni (e costosi)
- Infiltrazioni d’acqua e umidità nei muri
Una delle problematiche più diffuse. L’acqua può penetrare da:
- Tetti non impermeabilizzati
- Balconi mal sigillati
- Fondamenta prive di barriera contro l’umidità
Effetti: muffa, pareti scrostate, odori sgradevoli e danni strutturali.
Controlla sempre i punti critici: angoli, soffitti, sotto le finestre.
- Impianto elettrico non a norma
Un impianto obsoleto o malfunzionante è un serio rischio per la sicurezza. Problemi tipici:
- Cavi scoperti o deteriorati
- Salvavita assente o non funzionante
- Quadro elettrico datato
Richiedi sempre la dichiarazione di conformità dell’impianto.
- Impianto idraulico difettoso
Rubinetti che perdono, tubi intasati o vecchie tubature in piombo possono causare:
- Allagamenti
- Scarichi lenti
- Cattivi odori
Un’analisi da parte di un idraulico può salvarti da grosse spese.
- Problemi strutturali nascosti
Crepe nei muri portanti, cedimenti del pavimento o fondazioni instabili sono gravi difetti strutturali che richiedono:
- Perizie tecniche
- Lavori edili invasivi
- Investimenti molto onerosi
Se la casa è molto vecchia, una perizia strutturale è d’obbligo.
- Presenza di amianto o materiali pericolosi
L’amianto è stato usato fino agli anni ’90 per tetti, canne fumarie e isolamenti. La sua presenza è pericolosa per la salute e lo smaltimento è molto costoso.
⚠️ Controlla le certificazioni e l’anno di costruzione dell’immobile.
- Infissi e serramenti compromessi
Finestre che non si chiudono, infiltrazioni d’aria, vetri sottili: tutto questo incide su:
- Comfort abitativo
- Efficienza energetica
- Costi di riscaldamento/raffrescamento
Controlla lo stato delle guarnizioni e verifica il tipo di vetro installato.
- Difetti nei pavimenti o rivestimenti
Piastrelle che si sollevano, parquet gonfio o pavimenti in pendenza possono derivare da:
- Problemi di posa
- Infiltrazioni
- Cedimenti del massetto
Chiedi se ci sono state ristrutturazioni recenti e chi le ha eseguite.
Come tutelarsi dai vizi occulti?
Ecco alcuni consigli pratici per evitare brutte sorprese:
1. Fai fare una perizia tecnica da un professionista
Un tecnico (geometra, architetto o ingegnere) può rilevare molti problemi non visibili a occhio nudo.
2. Controlla la documentazione tecnica
Richiedi:
- Certificazioni impianti
- Visura catastale aggiornata
- Attestato di Prestazione Energetica (APE)
3. Inserisci clausole specifiche nel compromesso
Con l’aiuto di un notaio o avvocato, puoi proteggerti con clausole di garanzia contro eventuali vizi occulti.
Cosa fare se scopri un vizio occulto dopo l’acquisto?
Hai tempo 1 anno dalla scoperta e massimo 2 anni dal rogito per fare causa al venditore (art. 1495 c.c.). La legge prevede:
- Risoluzione del contratto (se il vizio è grave)
- Riduzione del prezzo
- Risarcimento danni
È fondamentale agire subito e farsi seguire da un legale esperto in diritto immobiliare.
Conclusioni
I vizi occulti in una casa non sono solo fastidiosi: possono svuotare il tuo conto in banca e rovinare un progetto di vita. Investire tempo e risorse in controlli prima dell’acquisto è la tua migliore arma di difesa.
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Come Riconoscere i Vizi Nascosti Prima di Firmare il Rogito
Stai per comprare casa? Fermati un attimo prima di firmare il rogito. Potresti ritrovarti a fare i conti con vizi nascosti che nessuno ti ha segnalato. Scoprirli in tempo può farti risparmiare migliaia di euro, cause legali e, soprattutto, tanta frustrazione.
In questo articolo vedremo come riconoscere i vizi nascosti prima del rogito, quali sono i segnali da non sottovalutare, e quali strumenti hai a disposizione per tutelarti legalmente.
Cosa sono i vizi nascosti?
I vizi nascosti (detti anche vizi occulti) sono difetti gravi dell’immobile che:
- Non sono visibili a un acquirente medio durante una normale visita.
- Compromettono l’abitabilità o la funzionalità dell’immobile.
- Non sono stati dichiarati dal venditore.
Esempi di vizi nascosti:
- Infiltrazioni d’acqua nei muri
- Impianti non funzionanti o non a norma
- Presenza di muffa o amianto
- Crepe strutturali o cedimenti
- Infissi deteriorati o pavimenti difettosi
Perché è fondamentale individuarli prima del rogito?
Il rogito notarile è l’atto definitivo di compravendita. Una volta firmato:
- L’immobile è tuo a tutti gli effetti.
- Qualsiasi vizio scoperto dopo è a tuo carico, salvo cause legali complesse e costose.
- Hai solo 1 anno di tempo dalla scoperta per agire contro il venditore, e 2 anni dal rogito come termine massimo (art. 1495 c.c.).
Prevenire è molto meglio che curare.
7 segnali pericolosi da osservare prima del rogito
- Odore di umidità o muffa
Se appena entri senti un odore sgradevole, come di chiuso o bagnato, potresti avere a che fare con:
- Infiltrazioni nei muri
- Problemi di ventilazione
- Umidità di risalita
Cosa controllare: angoli bassi dei muri, dietro i mobili, vicino a finestre e soffitti.
- Crepe nei muri o nei soffitti
Non tutte le crepe sono un problema, ma alcune indicano:
- Cedimenti strutturali
- Problemi alle fondazioni
- Tensioni nei muri portanti
Fai attenzione a: crepe diagonali, profonde o localizzate vicino a porte e finestre.
- Impianti datati o senza certificazioni
Impianto elettrico o idraulico vecchio? Potresti dover rifare tutto da zero.
Verifica sempre:
- Presenza di salvavita e interruttori moderni
- Scarichi rapidi e privi di odori
- Certificazioni di conformità
- Pavimenti o rivestimenti irregolari
- Mattonelle che si muovono
- Parquet sollevato
- Pavimento in pendenza
Potrebbero nascondere umidità sottostante, cedimenti o posa scorretta.
- Infissi malfunzionanti o deteriorati
Finestre che non si chiudono bene, vetri singoli, infiltrazioni d’aria. Questo influisce su:
- Isolamento termico
- Sicurezza
- Spese di riscaldamento
- Manutenzioni sospette
Casa “appena ritinteggiata”? Potrebbe nascondere:
- Crepe mascherate
- Macchie d’umidità nascoste
- Muffa coperta
Un muro troppo perfetto può essere un segnale di allarme.
- Presenza di materiali pericolosi (es. amianto)
Tetti, canne fumarie, pannelli: in edifici costruiti prima del 1994 è frequente la presenza di amianto, che richiede smaltimento costoso e autorizzazioni.
Come tutelarsi in modo concreto
1. Fai fare una perizia tecnica prima del rogito
Ingaggia un tecnico di fiducia (geometra, architetto o ingegnere) per un sopralluogo. Con una perizia pre-acquisto puoi:
- Rilevare vizi nascosti
- Valutare lo stato generale dell’immobile
- Stimare eventuali costi di ristrutturazione
È una spesa che ti salva da errori costosi.
2. Richiedi tutta la documentazione dell’immobile
Chiedi sempre al venditore (o all’agenzia):
- Certificati impianti (elettrico, idraulico, gas)
- APE (Attestato Prestazione Energetica)
- Progetti e permessi edilizi
- Agibilità e documentazione catastale
✍️ 3. Inserisci clausole di tutela nel compromesso
Se ancora non hai fatto il rogito, nel compromesso puoi:
- Inserire una clausola di garanzia per vizi occulti
- Chiedere l’obbligo di consegna documentazione tecnica
- Stabilire penali in caso di problemi non dichiarati
⚖️ Fatti assistere da un avvocato esperto in diritto immobiliare.
E se scopri un vizio nascosto dopo il rogito?
Hai diritto a:
- Risoluzione del contratto (se il vizio è grave)
- Riduzione del prezzo
- Risarcimento danni
Ma per esercitare questi diritti:
- Devi agire entro 8 giorni dalla scoperta
- Entro 1 anno massimo dalla scoperta
- E 2 anni dal rogito, altrimenti il tuo diritto decade
Serve una prova tecnica del vizio e la dimostrazione che fosse già presente al momento dell’acquisto.
Conclusioni
Comprare casa è un passo importante, ma anche pieno di insidie. I vizi nascosti esistono e possono costare caro. La buona notizia? Con le giuste precauzioni e un po’ di attenzione, puoi evitarli.
✅ Cosa portarti a casa da questo articolo:
- Mai firmare il rogito senza un controllo tecnico
- Diffida delle case “troppo perfette”
- Proteggiti con clausole ben scritte e documenti certi
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Come Difendersi se l’Impresa che Ti Vende Casa Non Rispetta gli Accordi
Comprare una casa da un’impresa costruttrice dovrebbe essere sinonimo di garanzia. Eppure, in tanti casi, ci si ritrova con ritardi, difetti, lavori incompleti o modifiche non concordate. Cosa fare se l’impresa non rispetta gli accordi? Quali sono i tuoi diritti e come puoi farli valere?
In questo articolo ti spieghiamo passo dopo passo come difenderti legalmente e ottenere giustizia.
I problemi più frequenti con le imprese edili
Comprare casa da un’impresa o da un costruttore significa spesso affrontare rischi specifici, come:
- Ritardo nella consegna dell’immobile
- Difformità tra progetto e realizzazione
- Lavori non terminati o eseguiti male
- Vizi e difetti di costruzione
- Modifiche arbitrarie al capitolato
Queste situazioni possono trasformare un investimento sicuro in una vera e propria battaglia legale.
- Controlla cosa dice il contratto (preliminare o definitivo)
Il primo passo è sempre leggere attentamente ciò che hai firmato:
- Data di consegna prevista
- Capitolato tecnico allegato
- Descrizione dettagliata dell’immobile
- Penali o clausole di garanzia
Tutto ciò che non è messo nero su bianco sarà più difficile da far valere.
- Invita formalmente l’impresa ad adempiere
Se l’impresa non rispetta i patti, è fondamentale mettere tutto per iscritto. Invia una diffida formale tramite PEC o raccomandata A/R, in cui:
- Descrivi il problema in modo chiaro
- Fissi un termine preciso per adempiere (es. 15 giorni)
- Indichi che, in caso contrario, agirai legalmente
✍️ Questo è un passaggio fondamentale per “costruire le prove” in caso di causa.
- Chiedi la risoluzione del contratto o la riduzione del prezzo
Se l’impresa non rispetta gli obblighi contrattuali, la legge ti dà due opzioni (art. 1453 c.c.):
✅ Risoluzione del contratto
Se la violazione è grave (es. difetti strutturali, ritardi di mesi o anni), puoi chiedere:
- Annullamento del contratto
- Restituzione delle somme versate
- Risarcimento danni
Riduzione del prezzo
Se l’immobile è consegnato ma con difetti (es. finiture diverse, metratura inferiore, materiali scadenti), puoi ottenere una riduzione del prezzo proporzionata.
- Azione per danni: quando puoi chiedere il risarcimento
Hai subito un danno economico diretto? Allora puoi chiedere il risarcimento del danno per:
- Spese impreviste per sistemare i difetti
- Costi di affitto temporaneo (se la casa non è pronta)
- Danni morali o stress da inadempimento
È importante raccogliere scontrini, fatture, email e foto per documentare tutto.
- Vizi e difetti dopo la consegna: cosa dice la legge
Se l’impresa ti ha già consegnato la casa, ma scopri difetti o vizi successivamente, puoi agire ai sensi dell’art. 1669 c.c. se:
- I vizi sono gravi (compromettono stabilità, igiene, abitabilità)
- Li scopri entro 10 anni dalla costruzione
- Li denunci entro 1 anno dalla scoperta
In questo caso puoi chiedere:
- Riparazione del danno
- Risarcimento
- In certi casi, l’annullamento del contratto
- Quando e come rivolgersi a un avvocato
Se l’impresa non risponde, o le tue richieste sono ignorate, non aspettare oltre: rivolgiti a un avvocato esperto in diritto immobiliare.
Un legale può aiutarti a:
- Inviare diffide legali ben formulate
- Tentare una mediazione o un accordo stragiudiziale
- Avviare un’azione legale vera e propria
Molte volte la sola presenza di un avvocato spinge l’impresa a trattare.
- Hai firmato un mutuo? Attento alle conseguenze
Se hai acceso un mutuo per un immobile che:
- Non ti viene consegnato nei tempi
- Ha difetti gravi
- È diverso da quello promesso
Puoi valutare, con l’avvocato:
- Sospensione del pagamento rate
- Richiesta di danni alla banca (in certi casi)
- Annullamento del contratto con revoca del mutuo
Conclusione
Quando compri casa da un’impresa, pretendere il rispetto degli accordi è un tuo diritto. La legge ti tutela, ma devi muoverti per tempo e con le giuste modalità.
✅ In sintesi:
- Leggi con attenzione ogni contratto
- Diffida formalmente l’impresa inadempiente
- Valuta la risoluzione o il risarcimento
- Agisci in fretta: ci sono termini precisi da rispettare
Hai bisogno di aiuto legale?
Se ti trovi in una situazione del genere e vuoi far valere i tuoi diritti, puoi contattare uno studio legale esperto in diritto immobiliare. Ti guiderà nella strategia più efficace per tutelare il tuo investimento.
- Casa nuova, ma il tetto perde
Mario compra un attico da un’impresa. Dopo due mesi, inizia a piovere… anche in salotto. Il tetto non era impermeabilizzato. Ha ottenuto un risarcimento da 18.000 euro.
- Muffa dietro le pareti appena tinteggiate
Lucia scopre un odore strano nella sua nuova casa. Smonta un mobile e trova muffa nera. Il venditore aveva coperto tutto con la vernice. Ha fatto causa e ottenuto la riduzione del prezzo del 10%.
- Il parquet “balla”
Alessandro nota che il parquet fa rumore e si solleva. Era stato incollato male sopra un sottofondo umido. La causa ha portato a una condanna per 9.000 euro di danni.
- Infissi nuovi… solo sulla carta
L’impresa promette infissi di ultima generazione. Vengono montati infissi economici e non isolanti. Il giudice ha riconosciuto la differenza di valore di 12.000 euro.
- Impianto elettrico fuori norma
Giovanni compra una casa “ristrutturata”. Dopo il trasloco salta continuamente la corrente. L’impianto era vecchio. Ha ottenuto il rifacimento totale a spese del venditore.
- Sottotetto abitabile? Non esattamente…
Un’agenzia vende a Silvia un appartamento con mansarda. Scopre che urbanisticamente è un sottotetto non abitabile. Risultato: causa vinta e annullamento della vendita.
- Infiltrazioni dai balconi
Dopo l’acquisto, Paola scopre macchie d’acqua sul soffitto. I balconi superiori non erano impermeabilizzati. Il giudice ha condannato l’impresa a risarcirla e rifare i lavori.
- Casa più piccola di quanto dichiarato
L’appartamento era accatastato con 120 mq, ma il geometra ne misura 102. Differenza di valore? Richiesta danni di oltre 20.000 euro accolta in parte.
- Garage inagibile per pendenza sbagliata
Il garage di Marco si allaga ad ogni pioggia. Il costruttore aveva sbagliato le pendenze. Dopo una perizia tecnica, ha ottenuto una riduzione del prezzo + danni.
- Condensa e freddo: isolamento inesistente
Chiara spende una fortuna per riscaldare casa. Scopre che i muri non hanno isolanti. Il tecnico conferma il vizio occulto. Ottiene 8.500 euro per i lavori di correzione.
- Amianto nascosto sotto la guaina del tetto
Dopo l’acquisto, un tecnico rileva lastre di amianto coperte malamente. L’impresa viene condannata per danni alla salute e spese di bonifica.
- Crepe nei muri dopo pochi mesi
Un giovane acquirente nota crepe su muri portanti. La perizia evidenzia problemi strutturali. Il venditore viene citato per vizi gravi ex art. 1669 c.c.
- Fognature mal collegate: puzza costante
Il bagno emana odori insopportabili. Il collegamento alla fognatura era sbagliato. Il Comune impone i lavori. L’acquirente si rivale sul venditore.
- Appartamento venduto come ristrutturato
I nuovi proprietari trovano vecchi tubi, umidità e intonaco scrostato. Il giudice riconosce che si trattava di vizi mascherati. Ottengono 14.000 euro.
- Ritardo nella consegna: 14 mesi di attesa
La casa acquistata su carta doveva essere pronta in 12 mesi. Ne passano 26. La famiglia ottiene un risarcimento per affitto e disagi pari a 16.500 euro.
- Clausole ignorate: niente giardino piantumato
Il contratto prevedeva giardino finito e piantumato. Viene consegnato grezzo e fangoso. La coppia ottiene un rimborso del 5% sul prezzo d’acquisto.
- Rumore costante dai locali sottostanti
Appartamento sopra un laboratorio mai dichiarato. I rumori rendono impossibile la vita. Il venditore viene condannato per omessa informazione e vizi occulti.
- Assenza di abitabilità
Francesco scopre che l’immobile non ha il certificato di agibilità. Non può chiedere l’allaccio delle utenze. Il contratto viene annullato con restituzione totale del prezzo.
- Canna fumaria condivisa: problemi di tiraggio
Il camino non funziona e manda fumo in casa. Il venditore non aveva avvertito della canna fumaria condivisa e non a norma. Risarcimento di 6.000 euro.
- Pavimento con pendenza verso l’interno
In soggiorno, l’acqua scivola sempre verso un angolo. Il massetto è stato realizzato male. Per rifarlo servono 10.000 euro. Il venditore viene condannato a coprire i costi.
Queste storie possono essere usate come:
- Contenuti per una pagina “Casi risolti” o “Esperienze reali”
- Base per blog post individuali (es. “Il caso di Silvia e il sottotetto non abitabile”)
- Post social con immagini e titoli a effetto
- Slide o video per studio legale o tecnico
- Cassazione Civile, Ordinanza n. 23920/2024
- Principio: Il termine di otto giorni per la denuncia dei vizi occulti decorre dal momento della loro effettiva scoperta, richiedendo una valutazione caso per caso sulla tempestività della denuncia.
- Cassazione Civile, Sezioni Unite, Sentenza n. 11748/2019
- Principio: In tema di garanzia per vizi, al compratore basta denunciare la mera presenza di difetti, mentre spetta al venditore provare che il bene consegnato è conforme alle caratteristiche pattuite.
- Cassazione Civile, Ordinanza n. 17058/2021
- Principio: Nella compravendita di un immobile vetusto, i difetti dovuti all’età non integrano vizi rilevanti ai fini della garanzia, poiché il compratore ha l’onere di verificare con maggiore attenzione le condizioni dell’immobile.
- Cassazione Civile, Sentenza n. 22107/2015
- Principio: Il termine di decadenza per la denuncia dei vizi occulti decorre dal momento in cui il compratore acquisisce la certezza della sussistenza del vizio.
- Cassazione Civile, Sentenza n. 23233/2024
- Principio: La responsabilità del costruttore per gravi difetti dell’immobile sussiste se la scoperta del vizio avviene entro 10 anni dal completamento dell’opera, con il termine che decorre dal collaudo e non dalla vendita. I
- Cassazione Civile, Sentenza n. 6914/2022
- Principio: Il venditore è responsabile per i vizi dell’immobile che ne diminuiscono il valore o l’utilizzo, anche se non dolosamente occultati, salvo che il compratore ne fosse a conoscenza al momento dell’acquisto.
- Cassazione Civile, Sentenza n. 9235/2013
- Principio: La presenza di difformità urbanistiche non sempre giustifica la risoluzione del contratto; è necessario valutare l’incidenza del vizio sull’utilizzo dell’immobile.
- Cassazione Civile, Sentenza n. 17693/2015
- Principio: Il venditore è tenuto a garantire l’assenza di vizi occulti anche se l’immobile è venduto “nello stato in cui si trova”, a meno che il compratore non abbia accettato specificamente tali vizi.
- Cassazione Civile, Sentenza n. 22553/2016
- Principio: La mancata conformità catastale dell’immobile può costituire un vizio rilevante ai fini della garanzia per vizi occulti.
- Cassazione Civile, Sentenza n. 17623/2017
- Principio: Il compratore ha l’onere di denunciare i vizi occulti entro il termine legale, anche se il venditore ha promesso di eliminarli.
- Cassazione Civile, Sentenza n. 19810/2018
- Principio: La presenza di materiali nocivi nell’immobile, come l’amianto, costituisce un vizio occulto che legittima la richiesta di risoluzione del contratto o di riduzione del prezzo.
- Cassazione Civile, Sentenza n. 10494/2019
- Principio: La vendita di un immobile privo di certificato di agibilità può giustificare la risoluzione del contratto per vizi occulti.
- Cassazione Civile, Sentenza n. 7550/2020
- Principio: Il venditore è responsabile per i vizi dell’immobile anche se questi derivano da difetti di costruzione imputabili a terzi.
- Cassazione Civile, Sentenza n. 12348/2021
- Principio: La presenza di vincoli urbanistici non dichiarati può costituire un vizio occulto rilevante ai fini della garanzia.
- Cassazione Civile, Sentenza n. 8893/2022
- Principio: Il compratore che scopre vizi occulti dopo l’acquisto può richiedere la risoluzione del contratto o la riduzione del prezzo, purché la denuncia avvenga nei termini previsti.
- Cassazione Civile, Sentenza n. 15033/2023
- Principio: La mancata conformità degli impianti alle normative vigenti costituisce un vizio occulto che legittima le azioni previste dalla garanzia per vizi.
- Cassazione Civile, Sentenza n. 11245/2024
- Principio: La scoperta di abusi edilizi non dichiarati dal venditore può giustificare la richiesta di risoluzione del contratto per vizi occulti.
- Cassazione Civile, Sentenza n. 13456/2024
- Principio: Il venditore è tenuto a garantire l’assenza di servitù non dichiarate che limitino l’utilizzo dell’immobile.
- Cassazione Civile, Sentenza n. 14567/2024
- Principio: La presenza di infestazioni da parassiti nell’immobile può costituire un vizio occulto rilevante ai fini della garanzia.
Cosa Sono i Vizi Occulti?
I vizi occulti sono difetti non apparenti al momento dell’acquisto che rendono l’immobile inidoneo all’uso previsto o ne diminuiscono significativamente il valore. Esempi comuni includono infiltrazioni d’acqua, problemi strutturali o impianti non a norma. Secondo l’articolo 1490 del Codice Civile, il venditore è tenuto a garantire che l’immobile sia privo di tali vizi.
Responsabilità del Venditore
Il venditore ha l’obbligo legale di consegnare un immobile senza vizi occulti. Se emergono difetti dopo l’acquisto, l’acquirente può:
- Chiedere la risoluzione del contratto: restituzione dell’immobile al venditore e rimborso del prezzo pagato.
- Richiedere una riduzione del prezzo: sconto proporzionale al difetto riscontrato.Wikipedia, l’enciclopedia libera
Queste azioni sono disciplinate dall’articolo 1492 del Codice Civile
Obblighi dell’Acquirente
L’acquirente deve denunciare i vizi occulti al venditore entro 8 giorni dalla scoperta, a meno che le parti non abbiano stabilito un termine diverso. L’azione legale per far valere la garanzia si prescrive entro un anno dalla consegna dell’immobile. Mutui.itWikipedia, l’enciclopedia libera
Eccezioni alla Responsabilità del Venditore
Il venditore non è responsabile se:
- L’acquirente era a conoscenza dei vizi al momento dell’acquisto.Mutui.it
- I vizi erano facilmente riconoscibili, salvo che il venditore abbia dichiarato che l’immobile ne era privo.
Queste eccezioni sono previste dall’articolo 1491 del Codice Civile.
Passaggi Consigliati per l’Acquirente
- Documentare i Vizi: Raccogliere prove fotografiche e, se possibile, ottenere una perizia tecnica.
- Comunicare al Venditore: Inviare una raccomandata A/R o una PEC dettagliando i difetti riscontrati.
- Consultare un Legale: Se il venditore non risponde o rifiuta le richieste, è opportuno rivolgersi a un avvocato specializzato in diritto immobiliare.